lunedì 30 gennaio 2017

TICCI: 50 ANNI AL SERVIZIO DELL’EROE

Diamo i numeri 46

di Saverio Ceri

Il primo albo dell’ultima collana di Tex a striscia, la trentaseiesima, battezzata Serie Rodeo, porta la data del 30 gennaio 1967, esattamente 50 anni or sono

Esattamente cinquant'anni fa nelle edicole trovavamo questo albo di Tex.
In quell’albo i lettori di Aquila della Notte conobbero un nuovo disegnatore destinato  a diventare il più longevo collaboratore della testata, visto che nessuno come lui ha mai potuto festeggiare le “nozze d’oro” col Ranger creato da G.L. Bonelli. Stiamo parlando ovviamente del grande Giovanni Ticci, che già dieci anni prima, giovanissimo, aveva fatto il suo esordio in casa Bonelli, nelle fila dello studio Dami che per l’editore di Via Buonarroti realizzava le avventure de La pattaglia dei bufali. Tra il 1958 e il 1963, collaborando con Franco Bignotti, presterà le sue matite a Un ragazzo nel Far-West  il primo grande personaggio di Guido Nolitta alias Sergio Bonelli; alla conclusione delle avventure di Tim Carter, inizierà a disegnare il fantascientifico Judok su testi di G.L.Bonelli, il suo primo personaggio in solitaria, mentre in contemporanea si ritroverà impegnato giorno e notte a collaborare con Alberto Giolitti alle collane statunitensi della Dell e non solo. Il lavoro per Judok va talmente a rilento che il personaggio vedrà la luce solo nel 1968, solamente per un albo, e completato da altri.  Bonelli diede però un’altra chance a quel giovane talentuoso, e stavolta Ticci non se la fece sfuggire ed è così quindi che, esattamente 50 anni fa, arriva l’esordio sulle pagine di Tex con la mitica storia conosciuta come Vendetta indiana,  da allora Ticci non ha mai smesso di disegnare avventure di Aquila della Notte e dei suoi pards.

Giovanni Ticci: oggi  festaggia i suoi 50 anni con Tex
Con la nostra rubrica aperiodica, stavolta ci occupiamo proprio della produzione ticciana per il ranger bonelliano: Sono 7634,33 le tavole ufficiali di Giovanni Ticci per Tex, dove quel  virgola trentatré si trascina da quella prima avventura pubblicata a strisce e non a tavole, ma allo stesso tempo rappresenta per l’illustratore anche un vanto, per aver fatto parte, seppur per pochi mesi, di quella mitica epoca di Tex e del fumetto italico in generale. A queste tavole, ne andrebbero aggiunte 33, realizzate fuori dai confini bonelliani, per sei avventure brevi o brevissime, di cui almeno una, Tex Winner,  al limite del apocrifo,  realizzata su testi di tale Ondina (??), per festeggiare la vittoria del palio di Siena del 2 luglio 1995 da parte della contrada dell’Onda.

Comic Art 96 dell'ottobre 1992 contiene una delle storie brevi extra bonelliane di Tex - Cover di Ticci
Inoltre sono da attribuire a Ticci alcune cover, come quella del settimo gigante che lo ha visto disegnare, come tradizione, anche le tavole interne, nonché una decina di volumi Mondadori, le 30 copertine della Collezione Storica a Colori Serie Gold di Repubblica, e una miriade di copertine per riviste (Comic Art 96 o Dime Press 2 per esempio), volumi  o iniziative texiane.

Illustrazione di Giovanni Ticci utilizzata come cover del secondo numero di Dime Press del settembre 1992.
A oggi sono 35 le storie bonelliane di Tex in cui Ticci ha messo la matita, tre delle quali firmate a quattro mani (due con Giolitti e una con Monti). Proprio La strage di Red Hill (Tex 431/435), in cui Ticci ha completato il lavoro iniziato da Giolitti dopo la morte di quest’ultimo è l’avventura più lunga, 461 tavole, a cui ha collaborato il disegnatore senese. La più lunga in solitario è invece Terra Promessa (Tex 146/149) di 375 pagine. Per trovare le più brevi bisogna uscire dal recinto Bonelli, e scovare due ministorie da una sola tavola su testi di Nizzi pubblicate nel 2004 sul volume Il riposo del guerriero della Hazard.


Sei sono gli sceneggiatori che hanno scritto avventure di Aquila della Notte illustrate da Giovanni Ticci. Il pard più assiduo del disegnatore senese è stato Gianluigi Bonelli che ha scritto per lui 14 storie, contro le 12 di Claudio Nizzi; il creatore di Tex prevale di misura anche come numero di tavole sceneggiate per Ticci: 2784,33. Se usciamo dalla casa editrice, hanno scritto storie di Tex,  brevi o brevissime, per  Ticci i soliti noti, Nolitta e Nizzi, ma anche un paio di sceneggiatori a sorpresa: Graziano Romani, colui che nel 1995 era il “cantante misterioso” della canzone Christmas with the yours,  e lo “sceneggiatore misterioso”: Ondina che sempre in quell’autunno del 1995 firmò il già citato episodio Tex Winner

Nell'albetto allegato al disco di Graziano Romani My name is Tex troviamo una breve avventura disegnata da Ticci, su testi dello stesso Romani, in cui Aquila della Notte incontra Guitar Jim, uno dei personaggi della saga di Zagor.

Qui sotto trovate la graduatoria degli sceneggiatori che hanno scritto per Ticci incolonnati in ordine di tavole disegnate dall’illustratore:

Sceneggiatore
SBE
extra
Totale
Gianluigi BONELLI
2784,33

2784,33
Claudio NIZZI
2699
14
2713
Guido NOLITTA
1020
13
1033
Mauro BOSELLI
691

691
Gianfranco MANFREDI
220

220
Pasquale RUJU
220

220
"ONDINA"

4
4
Graziano ROMANI

2
2
7634,33
33
7667,33

La media di tavole annuali disegnate da Ticci per Tex è quasi di 153; il suo anno più prolifico  è stato il 1990 con la pubblicazione di 374 tavole; la sua più costante presenza in edicola si è registrata tra il 1969 e il 1978, dieci anni consecutivi di pubblicazione, mentre il decennio più ricco di tavole pubblicate sono stati gli anni Ottanta in cui furono pubblicate 2084 tavole del disegnatore toscano. La più lunga assenza dalle pagine di Tex si è invece registrata tra il maggio 2008 e l’ottobre 2010, assenza prolungata per ragioni di… programmazione, in quel mese infatti è stato pubblicato Tex 600, un albo celebrativo a colori, il secondo a firma Ticci, dopo i primi quattro albi centenari disegnati dal creatore del personaggio Aurelio Galleppini.





Giovanni Ticci è a oggi il terzo più prolifico disegnatore di Tex dopo Aurelio Galleppini e Guglielmo Letteri; Nella classifica generale della casa editrice Ticci è, con oltre 9500 tavole, l’ottavo disegnatore per numero di pagine pubblicate nei 76 anni di vita della casa editrice; tra i disegnatori in attività è secondo solo a Roberto Diso, che con un migliaio di tavole in più di lui,  occupa il settimo posto della graduatoria all-time, mentre nessuno lo batte bonellianamente parlando come precocità dell’esordio (non abbiamo rintracciato altri diciottenni che hanno pubblicato su albi SBE), ne come carriera: siamo ormai prossimi al sessantesimo anno di collaborazione con l’editore di Via Buonarroti. Record senz’altro invidiabili e presumibilmente inattaccabili.

Giovanni Ticci, © dell'autore

Chiudiamo con gli auguri a Giovanni Ticci per questo storico traguardo texiano e dandovi appuntamento alla prossima puntata di Diamo i Numeri.


Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

P.S. Ringraziamo il pard Zeca per la traduzione in portoghese di questo post sul suo Tex Willer Blog, un imprescindibile sito per i fan texiani di tutto il mondo.

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